Apertura mentale

di Michele Silvi

Ho avuto a che fare fin da ragazzino con gente che aveva sempre in bocca l’apertura mentale, il pensiero critico, la libertà di pensiero e tante altre cose in sé nobilissime.
Ma poi sono cresciuto e ho notato la netta identità tra questi e chi voleva a tutti i costi costringermi a pensare come loro, vivere come loro, che si sdegnava perché il mio modo di affrontare il mondo non collimava con i loro schemi.
E in più erano gli stessi che, notavo, non facevano alcuno sforzo per capire le motivazioni di scelte e stili di vita di gente vissuta molti anni prima, e subito li giudicavano come rozzi o perversi soltanto perché non pensavano come loro.
Si farebbe subito a reagire denigrando l’apertura mentale come concetto, mentre personalmente trovo un grande beneficio nell’esercizio dell’empatia e nell’esplorazione delle cause che stanno dietro a scelte e idee anche sbagliate.
Tuttavia non posso negare che nella mia concezione del mondo esista una categoria specifica per questi figuri, da cui difficilmente si sfugge una volta cadutici dentro: quella dei luridi ipocriti.

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